
Attenzione a non confonderlo con l’aperitivo o l’happy hour, perché lo slunch (dalla fusione dei termini inglesi supper = cena, e lunch = pranzo) è un’esperienza conviviale che si vive nel tardo pomeriggio, magari verso le 18, preferibilmente di domenica o nel Week-end. Una specie di un rito da «celebrare» quando è troppo tardi per pranzare e troppo presto per cenare, da non consumare mai dopo le 22. La nuova tendenza ha attraversato velocemente l’oceano e sta dilagando anche in Europa, specialmente in Francia. Questa sorta di merenda/cena leggera rappresenta la soluzione ideale per incontri informali, degustazioni o anche solo per fare due chiacchere tra amici. Il menu infatti non prevede nulla di troppo “heavy”, ma predilige torte salate, parmigiane, sformati, soufflè, verdure o finger food, fino ad arrivare a porzioni miniaturizzate di frutta o gelato. Il tutto irrorato da vino, sangria o champagne. Sembra che, al contrario dei suoi predecessori, lo slunch stia diventando un’abitudine casalinga, ma dopo il fenomeno brunch, c’è da scommettere che diventerà un’altra moda gastronomica che i locali si affretteranno a consolidare.








