
L’assenzio, elisir bohemien ispiratore di Manet, Van Gogh e Poe, spopola nei locali più glam delle città europee in versione chic e a Catania, in pieno centro storico, c‘è persino un pub frequentatissimo dedicato al liquore verde dell’oblio e della pazzia. La versione tornata in auge è meno alcolica dell’originaria, si arriva a 50 gradi anziché 70 e le dosi di sostanze tossiche che causavano tremende allucinazioni, disfunzioni muscolari e addirittura morte, sono molto meno massicce. Per servirlo, bisogna attenersi al rituale: si versa nel bicchiere una dose del misterioso liquore, si mette una zolletta di zucchero su un cucchiaino d’argento traforato e vi si versa sopra lentamente delle gocce di acqua gelata che mescolandosi al superalcolico lo rendono dolce al punto giusto. Speriamo di non dover mai assistere al taglio di un orecchio da parte di qualche néo-bohémiennes calatosi troppo nei panni dell’artista maledetto.








