Filo spinato per dire no

dic  06
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Chi di voi è appassionato di accessori, specie se bizzarri, non avrà certo di che annoiarsi cercando

idee per distinguersi e, spesso, far conoscere le proprie idee. Il mercato propone idee nuove ad ogni pie’ sospinto e c’è solo da scegliere tra le innumerevoli proposte. Eccone una in più. Per di più con il plus della buona azione e della giusta causa. Si tratta di bijoux in forma di poco accattivante filo spinato (ma chiunque abbia un animo un po’ ribelle apprezzerà, ne siamo sicuri) che un’azienda americana produce per promuovere l’informazione sui terribili gulag destinando una quota delle vendite a organizzazioni che si battono per i diritti umani. Se il filo spinato è simbolo di prigionia, portarlo al polso, nelle intenzioni dei produttori, significa opporsi alla rude barbarie di un uomo che imprigiona un altro uomo e decide della sua vita. Perché i gulag appartengono già al passato, ma la barbarie umana, purtroppo, no.


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