Sophie Kinsella ci ha introdotto nell’era delle shopaholic con i suoi divertenti romanzi, Judith Levine ci riporta nell’era del no shopping con il suo “Not Buying it, a year without shopping”. Sembra infatti che la nuova moda sia disintossicarsi dallo shopping compulsivo e dal consumismo a tutti i costi. Quello di Judith diventa un caso e le carte di credito diventano nemici per eccellenza. Shopaholic diventa una malattia da consumismo e nasce la necessità di disintossicarsi da pacchetti e acquisti inutili. Vita frugale e rinunce, questo il lungo percorso che porta all’ascetica via del no shopping. Chissà che qualcuno non si inventi anche una clinica a tema…
Fonte: repubblica








