
Stringiamo i denti, e prepariamoci a diete ferree pur di assottigliare il punto vita, la cattiveria delle maison di moda non ha limiti. Sì perché il ritorno delle cinturone alte in vita (con annesse fibbie macro) sulle passerelle milanesi, non può che essere il frutto del sadismo degli stilisti che si accaniscono sull’ atavico problema femminile delle curve non sempre al punto giusto. Votiamoci dunque al sacrificio, dopotutto c’est la vie, o meglio … c’est la mode!
(Nella foto un modello di Alberta Ferretti)








