
Diciamolo subito: se fosse vero, si tratterebbe senza dubbio della casa di qualche riccone viziato ed esibizionista. Ovviamente l’immagine non ritrae un sacco della spazzatura griffato LV, ma solo un’imitazione anche un po’ provocatoria. Provando a decifrare il messaggio mi viene da pensare che l’associazione griffe e spazzatura possa provenire da chi – cresciuto alla scuola del no-logo – si scaglia contro la filosofia della griffe. Oppure è solamente l’idea di un buontempone.









E se invece più argutamente si trattasse della demitizzazione di un marchio che nella società consumista è necessario al proprio status di essere vivente? E se fosse una critica alla società piuttosto che al marchio in sè, inteso come casa produttrice?