Cocktail-à-porter

feb  07
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Non sempre la sera si ha voglia di mettersi in ghingheri ed uscire anche se a volte la voglia di un cocktail è tanta. Ma se si potesse sorseggiare in pigiama senza dover arrivare al bar… e allora come c’è la cena take-away, c’è anche il drink-à-porter. E non certo una versione casalinga improvvisata da bere nel bicchiere dell’acqua. In calice da cocktail, seppur di plastica, il mix dalle proporzioni perfette si compra già pronto da bere, chiuso da un “coperchio” peel-away. Immaginate poi un brindisi sotto le stelle, in un parco o sulla spiaggia. Una sorpresa per San Valentino, per esempio. Senza il rischio di rompere i bicchieri di cristallo o di dover caricare la borsa con una bottigliona di spumante. Poco romantico? Punti di vista…


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