Si
chiama Lily Yung ed è una giovane designer canadese che, in collaborazione con l’Integrated Manufacturing Technologies Institute de London, Ontario, ha creato una linea di bijoux molto originali. Disegnati come prototipi industriali, con il massiccio uso delle tecnologie informatiche, si servono di materiali non tradizionali come silicone, resine, nylon e fibre di vetro. Addirittura neoprene, per un effetto decoupage molto contemporaneo. Il processo di creazione viene chiamato Morphogenesis , a metà tra creazione spontanea e accurato lavoro di design. È l’impressione che rimane dopo aver ammirato i suoi gioielli: arte e scienza in simbiosi.









si sta diffondendo sempre di iù l’interesse per bijoux di forme nuove e fatti con materiali non nobili.
Personalmente sono contento di questa tendenza, purchè non arrivino a farci pagare la plastica come l’oro. Faccio notare che alcune grandi marche di gioielli sono già riuscite a farsi pagare dei gioielli in acciaio allo stesso prezzo dell’argento!
è vero, i prezzi lievitano in maniera spropositata ma nel caso del design accade perché quello che paghi, in fondo, è l’idea. che poi sia più o meno originale resta da vedere
creo gioielli con materiali innovativi
e i miei prezzi sono assolutamente normali,poichè mi sto facendo un po di gavetta cmq sfido chiunque abbia raggiunto un nome e tanto successo a non alzare i prezzi dei prodotti, certo non al livello dell’oro!!!
visitate mio sito e mandatemi commenti.
Sara