La tecnologia, che lo vogliate o no, arriva anche tra le pagine dei libri. Ma stavolta non parliamo di letture digitali, supporti avveniristici o tecnologie di stampa. Ma di semplici segnalibri. Semplici, si fa per dire. Sono colorati e hi-tech, e già immagino molti di voi storcere il naso. Specie se siete tra chi preferisce segnare le pagine con un biglietto, una cartolina, un ricordo, insomma. Forse è vero che stridono un po’ col fascino ancora intatto del fruscio dei fogli, del profumo della carta, delle lettere a stampa che gli occhi avidamente seguono nella lettura. Dimentichi del tempo, immersi nella storia. Ma bisogna ammettere che svolgono il ruolo di mediatore tra la concezione ancora (per fortuna!) old-fashioned del libro e il futuro, o meglio presente, fatto di bit e chip.








