
Al primo sguardo sembra che le creazioni della designer Mariella Di Gregorio siano state realizzate con cocci di vasi cinesi e “stoviglie Capodimonte” raccolti qua e là dopo liti furibonde. Invece si scopre che dopo una laurea in
Belle Arti (e un’andata-ritorno Palermo/Milano) ha deciso di dare libero spazio alla sua immaginazione utlizzando materiali alternativi per le sue creazioni. E da grande esperta di comunicazione non ha tralasciato un particolare non tanto scontato in Italia: il suo sito è anche in inglese.








