
Il primo marzo l’Hotel Plaza di New York riaprirà i battenti. Vista su Central Park, questo palazzo storico (100 anni) ha ospitato i Vanderbilts e i Beatles, e tanti Bal des Débutantes. Di sicuro gli altri inquilini del palazzo, i proprietari degli appartamenti dei piani superiori, non vedono l’ora. Infatti, dei 181 appartamenti, venduti tutti in un batter d’occhio, pochissimi sono abitati e uno degli inquilini dichiara di sentirsi come Macaulay Culkin in Mamma ho perso l’aereo. Solo, in uno spazio troppo grande, troppo silenzioso e isolato. E a NYC, come in molte metropoli di oggi, la privacy non è più un lusso, è una condanna. Ricchi del mondo intero: venite a Roma a comprar casa: l’investimento non è garantito ma il rumore, i vicini curiosi e l’odore di fritto di prima mattina sì.









Passatemi pure i vostri scocciantissimi spazi aperti. Saprò farne buon uso senza lamentarmi. …ed io che sogno case di 500 metri quadri..
Un sogno vero? Puoi girare nuda per casa, cantare, saltare e non senti nessun eco di trasmissioni notturne che provengono dall’appartamento della vicina sorda. DO NOT SOCIALIZE. Questo il mio motto!
deborah, i tuoi post sono una finestra sul mondo! riesci proprio a far sognare realtà distanti anni luce dalla nostra!!!
A new york alloggio spesso al plaza, soprattutto ora con il dollaro debole e credetemi i rumori ci sono eccome