
La moda è arte e sull’arte non si discute.Ma finchè vige la libertà di espressione, posso pure dire che certe espressioni artistiche non mi convincono e che di fronte ad ogni esasperazione travestita da eccentricità e voglia di stupire, la mia reazione è sempre quella di somma diffidenza.
Prendete ad esempio il defilè di Junya Watanabe per la Primavera/Estate 2009, accanto alle ispirazioni gipsy, alle fantasie floreali e alla riscoperta del denim, le modelle hanno sfilato in passerella che ingombranti composizioni sul capo che tanto ricordano dei centrotavola.
Scenografici, punto e basta.








