Dall’Oriente al mio bagno

gen  08
21

In un sogno di mia sceneggiatura, la mattina mi sveglio in un’immensa casa con vista sulle montagne e cammino piedi nudi su un parquet di sequoia riscaldato (non so come, ma nei sogni tutto è possibile), verso una “sala da bagno” gigantesca e Feng Shui. Sauna, té verde giapponese, servito dal sosia di Bruce Lee, massaggio ai piedi, e poi, si materializza lui, il divo e divino Shu Uemura con questo vassoio. E finalmente capisco il significato della parola Zen: ricerca della perfezione, filosofia dell’estetica, che tradotto significa prodotti ottimi, che accontentano la vista e l’olfatto, e risultati perfetti. Così anche se nel tugurio che è nella realtà il mio bagno e anche se Shu non si materializzerà con questo vassoio, i miei capelli assomigliano a quelli di Gong Li.


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3 risposte a Dall’Oriente al mio bagno

  1. Viviana scrive:

    Che sogno meraviglioso!! Ottima immagine dislocativa per i momenti di stress… E poi tutto ciò che è stato creato per coccolare il corpo e l’anima si accorda perfettamente con me….!

  2. fiore scrive:

    Mi viene in mente la mia shampista che si chiama Samatha, arriva a malapena al lavello e ogni volta mi chiede: “che ce mettiamo un pochino de baaalsamo”? Zen vero?

  3. Martinta scrive:

    Io non mi faccio fregare più. Questa foto mi ricorda il kit del mio dannato parrucchiere: “Azzarda qualcosa Daniele” “Non preoccuparti Martulì, ci penso io”.
    VERDE
    MI HA FATTO VERDE.
    NO NO, DA ORA IN POI SOLO COLORI NATURALI………..

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