
Che vi garbi o meno, quell’estate che sembra ancora tanto lontana avrà come leit motiv un accessorio: il cappello. Le sfilate lo hanno riproposto già da diversi anni, ma trovare il coraggio per portarne uno che non sia il classico berretto, e farlo per di più con disinvoltura, non è mica facile.
C’è chi si interroga su quale sia il modello più adatto a seconda della forma del viso, ma personalmente ho sempre portato avanti il mio motto: provare, provare, provare. Davanti allo specchio del negozio che avete scelto per il vostro acquisto, concedetevi tutto il tempo che vi serve per capire quale sia quello giusto: basco francese, a tesa larga, panama, a ciascuno il suo.
Una chicca: Giuliana Berengan ripercorre la gloriosa storia del copricapo dalle antiche origini ai giorni nostri in I favolosi cappelli, un libro che rapprersenta un omaggio al cappello e a tutti coloro che, indossandolo, fabbricandolo, immaginandolo nelle fogge più svariate, immortalandolo in forme artistiche e materiali diversi, ne hanno fatto la storia.








