
A differenza degli altri accessori deputati al completamento di un qualsiasi look, il cappello è da sempre visto con un pizzico di sospetto. Intendo dire che il copricapo, qualsiasi esso sia, ci piace, ma spesso non osiamo. Lo dicono studi sociologici, il più delle volte rinunciamo alll’ardire di portarne uno per il timore di apparire smodatamente eccentriche, perché il cappello in qualche modo distingue chi lo indossa e inevitabilmente cattura l’attenzione di chi non ce l’ha.
Ma se è vera la tesi che il cappello identifica, si intuisce facilmente che chi sceglie di sfoggiarne uno, o ha dalla sua una grande personalità, oppure semplicemente non teme il giudizio altrui. Voi da che parte state? Decidete in fretta perchè le passerelle invernali parigine a questo proposito lanciano una sorta di sfida, proponendo vistosi “big hats” , da cogliere come una provocazione o interpretare alla lettera? Fate un po’ voi, ma osservando i modelli macro proposti da Christian Dior e Yohji Yamamoto il messaggio sembra più che chiaro:astenersi eterni insicuri e timidi ad oltranza.
Il cappello si ostenta con sicumera, altrimenti che gusto c’è?









ho una passione per i cappelli, in estate li metto sempre, col caftano poi sono marta marzotto style!